IL CAPPELLO

Immagino di indossare un cappello a larga tesa. Nero.

Sotto, nascosta, ci sono io.

Dietro il paravento di un impegnativo paio di occhiali neri, da sole. Oggi, però, il cielo è popolato di nuvole. E sono dentro l’ombra.

Osservo ciò che mi sta intorno. Assimilo. Mi connetto con il mondo. E provo a capire cosa mi vuole dire.

A volte non è facile muoversi nella giungla della vita. Si inciampa. Ci si fa male e, soprattutto, si perde la strada.

Il cappello che indosso richiama gli sguardi su di me. E pupille dilatate dall’ombra cercano di vedere il mio sguardo celato.

Non voglio svelare nulla. Oggi resto nel buio.

Smettetela di incollarmi gli occhi addosso. I tacchi a spillo che indosso sono solo un diversivo.

Un piacevole diversivo esistenziale.

Paradita

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POI PERO’

Dico che forse è colpa mia
Che la distanza tra di noi
È una cura per il cuore
Che altrimenti cederà

Dicono è la maturità
Oggi l’amore va così
Senza troppi compromessi
Rimanere liberi

Poi però
Un giorno dura un inverno
Come se
Se non ci fosse aria intorno
E vivere
E vivere diventa una bugia
Il cuore si difende
Ma poi non resta niente

Oggi l’amore è la metà
Di questo cerchio dove noi
Costruiamo questa storia
Di cui siamo i soli eroi

Poi però
La quotidianità ci frega
Tu sei tu
Ed io diventerò la strega
È così
La sola cosa giusta
È tu sia Dio

Poi però
Un giorno dura un inverno
Come se
Se non ci fosse aria intorno
E vivere
E vivere somiglia a una bugia
Il cuore si difende
Ma poi non resta niente

Poi però
Un giorno dura un inverno
Come se
Se non ci fosse aria intorno
E vivere
E vivere diventa una bugia
Il cuore si difende
Ma poi non resta niente
Non resta niente
Non resta niente
Non resta niente

(Arisa)

Paradita

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SEMPRE UGUALE, SEMPRE DIVERSA

A questo servono le foto, a ricordare il percorso.

Ho fatto una panoramica a volo d’uccello sugli ultimi 15 anni della mia vita, potendo osservare chi ero, ricordandomi come mi sentivo all’epoca, ciò che pensavo e che provavo. I sogni, le aspettative, le gioie, i dolori.

Gli occhi sono gli stessi, tolti gli ovvi segni dell’età che avanza, il  modo di guardare resta uguale: curioso e profondo.

La gabbia fisica, incredibilmente, con il tempo è molto migliorata, chi l’avrebbe mai immaginato! La maturità regala consapevolezza, toglie certe rotondità della giovinezza, aumenta gli spigoli e accresce il fascino.

A parte ciò che si vede, è interessante confrontare la vita immaginata con quella realmente vissuta e verificare l’avverarsi o meno dei sogni, dei progetti. Per come è andata, bypasso serenamente il bilancio, è ovvio che non tutte le ciambelle mi siano riuscite con il buco, anzi, direi che di buchi ne ho fatti parecchi, ma tant’è.

Mi attrae di più cercare il filo sottile che lega il mio divenire alla costante di me stessa che, comunque, muta sempre, cambia forma e sostanza.

Credo sia importante comprendere le ragioni profonde che animano il nostro percorso perchè, e sono sicura di questo, è lì che si nasconde il nocciolo duro di quanto dobbiamo imparare in questa vita.

Poi tutte quelle immagini… che tenerezza e che velata malinconia.

Per fortuna tutto passa, il bene ma anche il male, e siamo sempre sulla linea di partenza per un dove che ancora non sappiamo come arrivarci. La sfida è tutta lì.

… e chi l’avrebbe detto, come il vino, migliorare nel tempo… alla facciaccia delle sbarbatelle di vent’anni, bontà loro…

Paradita

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I COLORI DELL’AMORE

San Valentino 2012.

Un festa inutile, ed è il giorno stesso in cui sono nata. Chi conosce questo segreto non dimentica mai di farmi gli auguri. San Valentino a me serve.

Il mio pensiero, la mia dedica a qusto San Valentino va alla celebrazione di tutti i colori dell’amore, di tutti i modi possibili di amare.

Il mio augurio è che AMORE ce ne sia in abbondanza, in abbondanza, per TUTTI!

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EPPURE LAMENTARSI NON SERVE

Ci sono mesi in cui far quadrare i conti diventa impresa da funambolo o da esorcista.

Cercare di tirare la copertina quel tanto che serve per riuscire ad arrivare senza troppe ossa rotte  al fatidico 27 del mese.

Che corsa, che fatica, che salita.

Se ripenso al tempo in cui sollazzavo con leggerezza la mia carta di credito che tanto non rischiavo nulla, se ripenso alla leggerezza, alla superficialità del mio vivere quotidiano… Se ci ripenso…

Tempi andati, scenario modificato in modo brutale…

Eppure è ancora così arduo far tacere il piccolo demonio che stuzzica il ricordo e, a volte, mi spinge ancora a sognare di poter viaggiare, di poter entrare in un negozio per il piacere di acquistare un paio di scarpe nuove o un vestito di cui, nel 99% dei casi, non ho affatto bisogno.

Non è più così, da tempo, oramai. Eppure, ci sono mesi in cui, la situazione diventa più difficile del solito e brucia, come il ghiaccio sulla pelle.

E ti racconti che sei fortunata perché, il tuo piccolo 27 del mese, arriverà e, almeno quello, nella tua vita (ancora per un po’) è garantito, sicuro.

Non sono ancora abituata a vivere nella privazione dei miei desideri, che so essere superflui eppure – apparentemente – indispensabili…

E fatico a trovare il sorriso perché sono spaventata. Devo badare a me e, a volte, ho un gran paura di non farcela.

Paradita

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COPERTINA

E’ decisamente arrivato l’inverno. Freddo siberiano ovunque, neve, vento da far paura e temperature rigidissime. E’ naturale che sia così, non possiamo lamentarci, la natura lo prevede.

Sono giornate anche molto difficili da vivere, con tanti disagi nello svolgere le attività usuali, ebbene in tutto questo cosa c’è di più piacevole che ritirarsi nella propria casa?

E’ lì che mi immagino in questo momento, nel mio nido preferito che mi protegge e coccola, con il gatto che fa le fusa, della buona muisica, un libro e qualcosa di veramente buono da mettere sotto i denti…

Sono giornate da “copertina”, una sull’altra, con noi sotto, magari abbracciati a qualcuno. A farsi piedino con le calze antisdrucciolo che poi di incollano l’una con l’altra e che nulla hanno di romantico.

Come è bello il freddo, a volte, quando dentro sentiamo un’onda calda chè siamo in armonia con noi stessi e con quello che ci circonda. Il trucco è sempre lo stesso: assecondare.

Inutile incavolarsi per la temperatura sotto zero, è così e non si può cambiare, magari invece possiamo approfittare della circostanza per farci scaldare da qualcuno. Questo è un bel pensiero positivo!

E, con questa soavità che mi pervade, auguro a voi tutti un sereno fine settimana di vero inverno, che sia freddo al punto giusto! :-)

Paradita

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SBOCCIARE

Ci sono molti modi per essere un fiore.

Cosa caratterizza l’essenza del fiore in sé? Forse il colore, forse la forma, forse il profumo o tutti questi elementi messi insieme.

Così come le ali delle farfalle, non esistono fiori uguali, benché appartenenti alla stessa famiglia e genere botanico.

Anche noi umani siamo come le ali di una farfalla o come un fiore.

Possiamo vivere aggrappati ad una roccia sul costone nascosto di una montagna oppure vicini ad altri fiori in un bel campo in Provenza.

Umanità diversissime condividono spazio e tempo, talune volte legandosi, nonostante differenze apparentemente inconciliabili.

Una composizione floreale che impiega una verza e un’orchidea può sembrare folle ma, sapendo ben guardare, si scopre una fine armonia che lega elementi così estranei l’uno all’altro.

Vivere e creare il nostro personale bouquet altro non è che saper cogliere queste sottili differenze.

Esaltarne i colori, le forme, il profumo che dalla vicinanza, emana.

Essere persone molto estroverse o, al contrario, riservatissime, non è un mix sbagliato, si impara, fiore da fiore, essenza da essenza.

Il patto da rispettare è la fiducia che si regala all’altro mentre ci sta vicino e, forse, lasciare che questi ci “insegni” un modo diverso in cui essere fiore.

E la roccia sarà più accogliente, il prato meno affollato.

Al fiore di cactus vicino al mio campo.

Paradita

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VITA A CORRENTE ALTERNATA

Il mio desiderio più grande sarebbe quello di poter vivere simbolicamente dentro la corrente del Golfo come la famosa immagine del pesciolino Nemo che, felice, si faceva portare – nuotando – nel meraviglioso flusso, direzionato, della corrente.

Mi è sempre piaciuta moltissimo quell’immagine, la gioia di stare dentro a qualcosa di molto forte e direzionato, potendo, comunque, modificare la propria via, sapendo -contemporaneamente – che il verso è quello giusto.

La direzione, pare poco? Credo che tutto il senso del viaggio sia proprio saper individuare questo moto, il dove, il movimento che tende a , che punta da qualche parte.

Invece… e non so se sia una sorta di “mal comune mezzo gaudio” ma, ciò che in senso assoluto mi sfugge, è proprio la direzione da dare alla mia vita.

Ci provo, ostinatamente ci provo, e ogni volta comprendo di aver mal programmato il navigatore che vado sempre a finire in un luogo sbagliato.

Che sia questo il famoso “farsi dell’assoluto” di cui ci parlano i filosofi, questo eterno e- per lo più- assurdo divenire?

Spero di no, sono giovane ma stanca di vivere a corrente alternata.

Riprogrammare.

E riprovarci ancora…

Amici Cari, buona giornata.

Paradita

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IMMAGINI MENTALI

Sto imparando delle cose molto interessanti, apparentemente banali ma che, al contrario, sono profonde.

Nella timeline del futuro, come ti vedi?

Orpo, che bella domanda… con il carattere che mi ritrovo, assai poche volte nella vita ho visualizzato il mio futuro, immmaginandolo in modo verosimilie. Accade piuttosto che mi perda nelle fantasie più piacevoli che di realistico, però, non hanno nulla…

Mi impegno, ce la posso fare… mumble mumble… ops, non sono in grado di visualizzare il mio futuro, intendo, immaginare come lo vorrei…

Ecco, questo è un punto molto importante. Ad esempio, nella relazione amorosa, è necessario sentire dentro di sè “la strada” che intendiamo dare al percorso a due, il progetto che sta alla base. Sembrano tutte azioni ovive e scontate ma, se ci provate anche voi, scoprirete interessanti pieghe  che il vostro carattere possiede, di cui non vi eravate mai resi conto.

Io il lavoro ho iniziato a farlo, una volta che l’immagine sarà chiara dentro di me e, per tre volte, quando chiederò a me stessa “vuoi davvero fare così” e la risposta sicura sarà “sì”, potrò rendere partecipe anche  l’altra persona coinvolta.

Chissà, magari sono proprio queste piccole “strategie” del vivere che ci regalano qualità.

Amici Cari, buon fine settimana!

Paradita

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INNAMORATI A TRIESTE

Letti di foglie,
colorate di lacrime
rosse d’autunno,
riflettono
tramonti di sambuco
sferzati di bora.

Quando la tua mano
cerca
il mio sorriso,
ti regalo
un corpo ubriaco
di vita.

Pimpra 2007

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