Sto imparando delle cose molto interessanti, apparentemente banali ma che, al contrario, sono profonde.
Nella timeline del futuro, come ti vedi?
Orpo, che bella domanda… con il carattere che mi ritrovo, assai poche volte nella vita ho visualizzato il mio futuro, immmaginandolo in modo verosimilie. Accade piuttosto che mi perda nelle fantasie più piacevoli che di realistico, però, non hanno nulla…
Mi impegno, ce la posso fare… mumble mumble… ops, non sono in grado di visualizzare il mio futuro, intendo, immaginare come lo vorrei…
Ecco, questo è un punto molto importante. Ad esempio, nella relazione amorosa, è necessario sentire dentro di sè “la strada” che intendiamo dare al percorso a due, il progetto che sta alla base. Sembrano tutte azioni ovive e scontate ma, se ci provate anche voi, scoprirete interessanti pieghe che il vostro carattere possiede, di cui non vi eravate mai resi conto.
Io il lavoro ho iniziato a farlo, una volta che l’immagine sarà chiara dentro di me e, per tre volte, quando chiederò a me stessa “vuoi davvero fare così” e la risposta sicura sarà “sì”, potrò rendere partecipe anche l’altra persona coinvolta.
Chissà, magari sono proprio queste piccole “strategie” del vivere che ci regalano qualità.
Amici Cari, buon fine settimana!
Paradita

Al di là dell’ammirazione dei tuoi scritti, c’è anche l’ammirazione per il percorso che stai compiendo ed il coraggio di condividerlo.Un castello è fatto di mattoni,quindi un mattone alla volta può essere costruito da chiunque.Bisogna avere voglia però di mettere questi mattoni uno vicino all’altro.Ed avere un progetto in mente…o no?se devo immaginare il mio futuro è talmente fantastico (nel senso di fantasia) che mi smonta e non comincio nemmeno…da poco però ho deciso di cominciare a fare il primo muro portando i mattoni.se sarà il muro di una casetta o di un castello o di quel che sarà poca importanza ha…è ora di cominciare.
Grazie per i complimenti che fanno sempre molto piacere, per il resto: BRAVISSIMO! Ogni grande opera, inizia dal primo mattone! BUON LAVORO!
… Poi la vita ti sorprende, come fa sempre, e scopri di aver visto e investito su un gigantesco castello di carte che, in una giornata di sole bruciano all’improvviso e non resta più nulla. Nemmeno tu. O, almeno, così ti pare…
…vero…ma se lo spirito è quello di provare piacere nel costruire e non nel risultato finale in sè e per sè…serenamente ricominci…
@quello di prima: benvenuto!
Sagge parole, le tue che condivido assolutamente, è la strada, il cammino che sono importanti, non la meta finale.
A volte però, le delusioni sono così cocenti, brucianti, tristi che – francamente – dici a te stesso che hai le palle piene di questo gioco…
Poi si va avanti, come sempre, a testa bassa e, se il cuore rimane pieno di luce, chissà, magari una bella sorpresa la scopri dietro l’angolo…
Ho detto che ho le palle piene talmente tante volte che mi son stufato di dirlo.E’ vero, il motivo di solito è che ci si concentra sul periodo che ci taglia le gambe.Se ci si allontana di quache passo si comincia a vedere l’immagine d’insieme.Certo, allontanarsi di qualche passo è difficile non nell’azione in sè ma nel capire come si deve agire…è un po’ come essere dei neonati che devono imparare a camminare…hanno voglia i genitori a dire “su resta in piedi, dai un passo dopo l’altro”…il neonato deve trasmettere degli impulsi elettrici ai suoi muscoli, ed anche fatto questo i muscoli devono tonificarsi per reggere il peso.Ecco, noi siamo neonati ogni giorno.il mondo ci dice cosa fare, noi semplicemnte non sppiamo ancora mandare quell’impulso e non abbiamo i muscoli tonici.unica diffferenza, non si tratta solamente di muscoli ma aanche e sopratutto di emozioni…e nessuno ci ha insegnato nulla in merito…tutto a carico del singolo individuo.
forza e coraggio, gambe in spalla, se non altro quest’epoca ci regala qualcosa che si avvicina alla telepatia…internet.
possibilità quasi istantanea di interagire con chiunque.
abbiamo quindi un potenziale MONDIALE …se solo lo usassimo saggiamente!
… Chapeau… mi piace molto quel “potenziale MONDIALE” da usare saggiamente… concetto molto interessante!