Il mio desiderio più grande sarebbe quello di poter vivere simbolicamente dentro la corrente del Golfo come la famosa immagine del pesciolino Nemo che, felice, si faceva portare – nuotando – nel meraviglioso flusso, direzionato, della corrente.
Mi è sempre piaciuta moltissimo quell’immagine, la gioia di stare dentro a qualcosa di molto forte e direzionato, potendo, comunque, modificare la propria via, sapendo -contemporaneamente – che il verso è quello giusto.
La direzione, pare poco? Credo che tutto il senso del viaggio sia proprio saper individuare questo moto, il dove, il movimento che tende a , che punta da qualche parte.
Invece… e non so se sia una sorta di “mal comune mezzo gaudio” ma, ciò che in senso assoluto mi sfugge, è proprio la direzione da dare alla mia vita.
Ci provo, ostinatamente ci provo, e ogni volta comprendo di aver mal programmato il navigatore che vado sempre a finire in un luogo sbagliato.
Che sia questo il famoso “farsi dell’assoluto” di cui ci parlano i filosofi, questo eterno e- per lo più- assurdo divenire?
Spero di no, sono giovane ma stanca di vivere a corrente alternata.
Riprogrammare.
E riprovarci ancora…
Amici Cari, buona giornata.
Paradita
ok…è venuto il momento di leggere quacosina di Igor Sibaldi.fai qualche ricerca su web
Quello di prima: accolgo sempre molto volentieri i suggerimenti librari. Mi informerò, grazie.